Nel marketing, così come nel lavoro in generale e nella vita di tutti i giorni, è sempre importante porsi degli obiettivi. Ma quante volte vi siete posti un obiettivo e non siete riusciti a raggiungerlo, o non siete riusciti a capire quale strada intraprendere per avere successo o, peggio ancora, non avete capito se lo avete raggiunto?

Probabilmente non avevate utilizzato il framework SMART goals.

SMART è un acronimo che sta per Specific, Measurable, Achievable, Relevant, Time-based, e queste sono tutte le caratteristiche che deve avere un obiettivo per poter essere raggiungibile.

Vediamo come usare il framework SMART e snoccioliamo le sue peculiarità una per una:

  • Specific: un obiettivo deve essere specifico, chiaro e delineato, altrimenti gli sforzi per raggiungerlo non saranno focalizzati;
  • Measurable: un obiettivo misurabile permette di tracciare i progressi e incentivare le motivazioni, oltre a permette di capire esattamente quando l’obiettivo è stato raggiunto;
  • Achievable: l’obiettivo deve essere raggiungibile e realistico in relazione alle risorse messe in campo per raggiungerlo e alla situazione di partenza;
  • Relevant: l’obiettivo deve essere avere un rapporto costi/benefici che ne giustifichi gli sforzi per raggiungerlo;
  • Time-based: ultimo requisito, ma forse il primo per importanza, un obiettivo deve avere un tempo prefissato per poter essere raggiunto.

Un classico esempio che capita quotidianamente ad un web designer è il cliente che richiede il restyling del sito per vendere di più: obiettivo condivisibile e auspicabile, ma che posto così, davvero, non ha senso.

Questo obiettivo infatti è generico e fumoso, non è misurabile, non ha un riferimento temporale, e di conseguenza rischia di non essere realistico né fattibile.

In questo caso rendere l’obiettivo SMART è molto semplice e il nostro cliente potrebbe aspirare a vendere il 30% in più del suo prodotto di punta nei prossimi tre mesi: non vi pare già più semplice lavorare ad un obiettivo di questo tipo? Analizzando la situazione attuale e le risorse disponibili possiamo intavolare una strategia, e tra tre mesi potremo confrontare il dato delle vendite con quello di partenza per capire se l’obiettivo è stato raggiunto.

Gli SMART goal hanno un altro vantaggio: se alla fine l’obiettivo non è stato raggiunto, infatti, possiamo analizzare la strategia utilizzata per capire dove non ha funzionato e in che misura, proporre degli aggiustamenti e reiterare le operazioni per avvicinarci all’obiettivo iniziale.

E voi avete mai usato il framework SMART? Conoscete altri metodi per definire meglio gli obiettivi? Fatemelo sapere nei commenti.

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