Si è appena concluso il WordCamp Torino 2018, il mio terzo WordCamp (dopo Torino e Milano 2016), il mio primo da volontario.

Scrivere qualcosa su questa esperienza è un modo, prima di tutto, per ringraziare gli organizer, gli altri volontari, gli speaker, i partecipanti e chiunque altro abbia partecipato in qualche modo alla splendida riuscita di questo evento!

Ancora una volta, stanco ma felice, mi ritrovo a raccontare tutto ciò che porto a casa con me da questo WordCamp.

La crescita durante il Contributor Day

Il Contributor Day dovrebbe essere un momento in cui si dà qualcosa al fantastico progetto open source che è WordPress, ma puntualmente mi ritrovo a prendere più di ciò che do.

Ancora una volta ho partecipato al tavolo Accessibility, dove si è discusso e testato il nuovo editor Gutenberg e dove, grazie soprattutto alla competenza, esperienza e generosità del team lead Andrea Fercia, ho appreso tantissimo sull’usabilità e accessibilità delle interfacce grafiche.

Il tavolo Accessibility durante il Contributor Day
Foto di Gianni Vascellari tratta dalla pagina Facebook WordCamp Torino (lo stesso vale per l’immagine in alto)

Nuovi spunti da approfondire grazie agli speaker

Grazie al livello degli speaker i talk offrono sempre grandi spunti di riflessione e approfondimento.

In particolare dovrò tenere a mente di approfondire:

  • La ricetta di sviluppo consigliata dall’amico Francesco Cozzi
  • 10 elementi per un plugin di successo indicati da Marco Chiesi (qualora mi venisse una grande idea da sviluppare)
  • Lo sviluppo di una web app attraverso l’uso di Vue.js e delle REST Api come spiegato durante il workshop di Eugenio Petullà
  • Le tante nuove possibilità dell’editor Gutenberg affrontate durante il workshop di Andrea Barghigiani

Il bello di essere un volontario

Come già accennato qualche riga più su, sento di aver preso tanto da questa community e di aver restituito ancora troppo poco.

Questo è uno dei motivi che mi ha spinto a candidarmi come volontario.

Ad evento concluso posso confermare che è una grande esperienza: sicuramente ci si stanca di più ma si vive l’evento con un’intensità emozionale che gratifica e soddisfa il cuore e la mente.

Inoltre ho potuto fare un po’ di esperienza in vista del prossimo WordCamp Bari che mi vede impegnato come organizer.

I gadget

Aaaah i gadget! *.*

I gadget raccolti durante WordCamp Torino 2018

No, non è come pensate: è sicuramente allettante riempire la valigia di oggettini sfiziosi offerti dagli sponsor, ma non è per la voglia di arraffare, ma perché le penne, i post it, le tshirt e le bag risveglieranno in me l’entusiasmo dei giorni del WordCamp ogni volta che li userò!

Conclusione

Concludo con un pensiero tweettato durante il volo di ritorno a casa, che credo sintetizzi bene cosa è stato questo evento.

Curioso di partecipare ad un WordCamp?
Vieni a Bari il prossimo 11 e 12 maggio 2018!

Reader Interactions

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Hai un progetto o un'idea e posso esserti d'aiuto? Raccontami di più!

Contattami